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Ricette Isolane
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I miti che gli uomini legavano ai fenomeni naturali quando le loro conoscenze non riuscivano a spiegare cio' che accadeva intorno a loro, sono sempre affascinanti. Esse infatti, terrorizzati dalle catastrofiche e terribili manifestazioni vulcaniche dell' isola, pensavano che nelle viscere della terra vivesse un gigante a cui avevano dato il nome di Tifeo. Ritenevano che egli giacesse sotto l' isola e avevano individuato addirittura le varie parti del suo corpo. Se si osserva infatti la toponomasticadi alcuni agglomerati urbani o di alcune alture, si vede come esse corrispondano a quelle del corpo del gigante: Testaccio, Piedimonte, Bocca, Petto, Panza, ecc. I lontani progenitori degli ischitani ( abbitanti dell' isola d' ischia ) legavano i sommovimenti della terra ed i fenomeni eruttivi ai movimenti di Tifeo e dunque pensavano che tali manifestazioni si verificassero in diversi punti dell' isola a seconda che l' essere gigantesco muovesse le braccia o le gambe o la testa. Questa tradizione mitica conferma che Ischia, fin dai tempi piu' remoti, fu soggetta a numerosi fenomeni eruttivi. L' attività eruttiva primaria, iniziata fin dal pliocene circa 30 milioni di anni fà, è ormai estinta da qualche centinaio di anni, ma restano importanti fenomeni di vulanesimo secondario, primi fra tutti la presenza di acque termali e di fumarole. Sia il monte Epomeo che gli altri rilievi ad esso collegati rappresentano la trasformazioni di antichi crateri. tra questi ricordiamo il monte Trippodi, il Campagnano, il monte Vezzi, il monte Imperatore, Cremato, Zale e Rotaro. Molte delle terribili eruzioni del passato ci vengono descritti da scrittori latini e greci che si sono interessati ai fenomeni. L' ultima colata di cui si ha notizia storia è quella dell' Arso o Cremato che risale al 1302: essa interesso' il versante della montagna che incombe sulla cittadina di Ischia, travolse l' antico paesino di Geronda, e giunse fino al mare formando quella sporgenza che oggi è chiamata Punta Molino. Lungo la dorsale lavica conosciuta come Colata dell' Arso, grazie alle fartilità del suolo, oggi sorge una stupenda pineta. |