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Turismo BalneareOltre 6.000 imprenditori balneari si riuniranno a piazza Navona davanti al Senato per difendere una categoria di 30.000 imprese e un milione di addetti. Lasceranno le proprie aziende, dove da settimane stanno lavorando per far in modo che gli italiani ed i turisti stranieri possano, anche quest’estate, trascorrere una serena vacanza al mare; ma loro tranquilli non lo sono affatto. Sono le migliaia di imprenditori balneari che, da ogni parte d’Italia, si trasferiranno a Roma con ombrelloni, sedie a sdraio, lettini, pattini, occupando pacificamente piazza Navona, il prossimo 5 aprile. Intendono manifestare per la sopravvivenza delle loro aziende, per le oltre 30.000 famiglie interessate e per il milione di addetti occupati, poiché è venuta meno la certezza del proprio lavoro di imprenditori turistici e di concessionari demaniali.
Pasqua Ischia 2011È mia intenzione avviare uno scambio di buone pratiche e integrare la potenzialità del Cineturismo tra le 21 azioni previste dal nostro piano di implementazione della nuova politica europea del turismo". Così Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria, è intervenuto a Roma in occasione di Il cinema è cultura, convegno nazionale organizzato dal PDL. Dichiarazione che si configura come netto riferimento alla progettualità e ai risultati che, sin dal 2003, hanno caratterizzato il lavoro dell'Ischia Film Festival e dalla Borsa Internazionale delle Location e del Cineturismo.Nel suo intervento, l'europarlamentare ha esposto un'attenta analisi delle potenzialità economiche di sviluppo tra il cinema ed il turismo, rivolgendo un occhio di riguardo anche all'ottimo lavoro che sta svolgendo l'Apulia Film Commission per attrarre sul proprio territorio le produzioni audiovisive. Dati che, ha dichiarato Michelangelo Messina, ideatore e direttore della Borsa del Cineturismo e dell'Ischia Film Festival, "emergono ormai da anni da diverse ricerche protagoniste dei nostri convegni sul Cineturismo. Tra queste, basta ricordare la ricerca dell'APE (Associazione Produttori Esecutivi) e i numerosi case history nazionali e internazionali analizzati negli anni. Al di là dei dati, la soddisfazione maggiore per me, nonché per i tanti partner di questa iniziativa, è stata sicuramente la dichiarazione di Tajani a conclusione del suo intervento"."Ho appreso di recente che, dal 2005, l'unico appuntamento italiano che affronta il fenomeno del turismo cinematografico - dice Tajani - è quello della BILC, manifestazione lanciata nell'ambito dell'Ischia Film Festival con l'intento di creare occasioni di business, di scambio di esperienza anche tra tour operator di tutto il mondo. Mi assicurerò che saremo presenti anche noi come Commissione Europea ai lavori della BILC che si terrà in luglio ad Ischia».Dopo tante attestazioni di merito ricevute dall'estero, arriva finalmente un prestigioso riconoscimento nazionale che attesta la validità dell'impegno profuso in questi anni da Messina, che conclude: "Metteremo a disposizione della Commissione Europea e del Governo quanto realizzato fino ad oggi. L'intenzione è creare una positiva sinergia volta a favorire il potenziamento di questo segmento del turismo culturale".
La Regione Bocciata“Siamo stanchi di rincorrere la regione nelle sue stolte ed irresponsabili scelte: la proposta per la pendolarità scolastica ischia-procida, che è stata bocciata dagli utenti, è una vergogna istituzionale! Essa è perdente da due punti di vista: A) perchè costringerebbe il passeggero che vuole raggiungere pozzuoli a sostare nel porto di procida per ben 20 minuti ( dalle 07.45 alle 08.15), con ben 1 ora di durata dell’intero tragitto; B) perché annulla la corsa storica ischia -napoli ( quella delle 06.50 ) quando nello stesso porto sosta con equipaggio a bordo per tutta la nottata, in attesa della partenza dell 8.50, l’unità veloce Isola di Procida. In più è assurdo voler ritoccare alcune corse senza un quadro preciso dell’insieme, che stranamente continua ad essere di difficile varo. Il voler continuare ad agire, da parte della regione campania, nell’assenza di un confronto democratico è una scelta folle e perdente: è questo che dovrebbero capire l’Ass.Vetrella ed il Pres. Caldoro ed a loro due diciamo ancora una volta che urgono confronti programmatici ( rispolverando gli organismi che sono nella legge 3/2002 ) per definire il ruolo della caremar e quali linee essa dovrà garantire fin da subito agli isolani in termini di servizi e tariffari, al di là delle logiche di mercato che pure vanno perseguite per il resto delle corse. Abbiamo bisogno di definire anche qual è il piano di emergenza dei collegamenti marittimi del golfo di napoli! Approffitto dell’occasione per ricordare all’istituzione regionale che la corsa notturna che oggi ci viene negata non è un’opzione opinabile o realizzabile in funzione degli interessi degli armatori privati: essa è una recente riconquista a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare.
Ruspe a IschiaRuspe di nuovo in azione. Nei prossimi giorni scatteranno le demolizioni di una struttura alberghiera sull’isola d’Ischia (d’intesa con la Regione) e di un edificio a tre piani nella periferia nord di Napoli. Subito dopo toccherà ad alcune abitazioni nei quartieri di Pianura e Marianella e nei comuni di Giugliano e Afragola. È quanto stabilito dal pool antiabusivismo della Procura, coordinato dall’aggiunto Aldo De Chiara, che – nonostante il pressing della politica – ha deciso di portare avanti il piano per fermare le costruzioni fuorilegge in Campania. La svolta si registra dopo la cancellazione dal decreto milleproroghe della norma che avrebbe dovuto bloccare le ruspe e che ha scatenato violente polemiche costringendo la maggioranza a correre subito ai ripari. Così è arrivato il semaforo verde per la Procura. «In verità noi non ci siamo mai fermati – chiarisce De Chiara – perché ogni demolizione è preceduta da una complessa ed approfondita attività preparatoria che abbiamo regolarmente svolto. Ecco perché siamo pronti ad intervenire in tempi ragionevolmente brevi». Alcuni parlamentari del centrodestra, però, non si rassegnano e chiedono al governo di predisporre un decreto legge ad hoc che recuperi la norma accantonata. A tal proposito è stato approvato ieri alla Camera un ordine del giorno, a firma di Amedeo Laboccetta (appoggiato anche dal sindaco di Ischia del Pd Giosi Ferrandino), che impegna l’esecutivo a «emanare norme per la definizione delle pratiche di condono» relative «agli immobili realizzati per necessità». Una sorta di sanatoria, dunque. «Da oggi in poi si potrà lavorare più serenamente – dice il parlamentare – per configurare un contesto normativo di totale chiarezza che faccia salve le legittime aspettative dei cittadini che aderirono al condono del 2003, versando pesanti importi per oblazione e per contributo di costruzione ai Comuni e che si sono visti poi negare l’accoglimento delle loro richieste. Rivolgo dunque un appello alla Procura, e in particolare a De Chiara, a non avviare le demolizioni in questa fase di vacatio legis». Via libera anche ad un altro ordine del giorno (proposto da Antonio Milo), che punta però solo al blocco delle demolizioni. Ha invece disertato la seduta a Montecitorio il deputato del Pdl Luigi Muro: «Questa mediazione al ribasso penalizza le giuste istanze della Campania e in generale del Sud – attacca l’ex sindaco di Procida – La problematica legata alla sospensione delle demolizioni delle case di necessità è stata affrontata con superficialità e cinismo politico». Secondo Muro «una buona soluzione poteva essere rappresentata dalla mia proposta di limitare la sospensione degli abbattimenti a quelle case che erano ricomprese nel condono edilizio del 2003. Tale legge dello Stato, per colpa dell’amministrazione regionale di centrosinistra guidata dall’allora presidente Antonio Bassolino, non si applica in vaste zone della Campania. La stessa norma prevede la sospensione obbligatoria dei procedimenti sanzionatori. E quindi superava l’obiezione di incidere su provvedimenti passati in giudicato. L’anno di moratoria sarebbe stato utile anche alla luce dell’ottimo lavoro che la giunta Caldoro sta compiendo in materia di pianificazione urbanistica e territoriale». Più cauto il giudizio del vicecapogruppo regionale del Pd Umberto Del Basso De Caro: «Non sono integralista né in un senso né nell’altro. La mia opinione personale è che si tratta di un tema molto delicato su cui è bene non generalizzare. E allora – osserva – bisogna valutare caso per caso. Di certo c’è differenza tra una famiglia che ha costruito un appartamento di cento metri quadrati in cui vive ed un’altra che ha realizzato un palazzo con otto alloggi che vengono concessi in locazione; allo stesso modo non si può paragonare chi commette un abuso a Capri e in Costiera amalfitana con chi viola la legge a Pietraroja. Su una questione del genere – aggiunge – è necessario muoversi con la massima prudenza». |