COMUNE DI ISCHIA

Ischia, il comune principale dell' Isola, presenta il più alto numero di abitanti ed è delimitata dalle spiagge degli Inglesi, del Lido e di Cartaromana. Il Comune di Ischia è diviso in due frazioni, distanti fra loro poco più di 1 km: Ischia Porto ( dove si trova appunto il porto ) ed Ischia Ponte, che prese il nome dal ponte di legno che, fino al settecento, collegava il Castello Aragonese con il borgo, solo successivamente fu costruito in muratura. Il porto, importante luogo di incontro, è il punto di attracco di aliscafi, traghetti, yacht, barche private e pescherecci. Esso, originariamente, era un cratere vulcanico diventato un lago. In seguito venne scavata un'apertura lato mare per trasformarlo in uno dei porti più sicuri. Ad Ischia porto c'è tanto divertimento, infatti, sulla riva destra quelle che tempo fa erano le case dei pescatori oggi sono state sostituite da numerosi ristoranti e locali notturni. La zona di Ischia Ponte, invece, è un luogo da visitare soprattutto per le sue chiese,la più importante è quella di S. Giovan Giuseppe, le gallerie d'arte, i vicoli e le case antiche. Inoltre da non perdere la visita al famoso " CASTELLO ARAGONESE"; l'isolotto su cui sorge il Castello Aragonese è collegato con un istmo all'antico borgo di mare di Ischia Ponte, denominato anche Borgo di Celsa. Questa piccola isola nell'isola pare essersi originata tra i 280.000 e i 340.000 anni fa in seguito ad un'eruzione vulcanica. Per molto tempo la storia di Ischia è indissolubilmente legata al Castello, capace di accogliere e offrire riparo anche a più di cinquemila persone durante le frequenti incursioni barbariche.
SPIAGGE DI ISCHIA
In prossimità di Ischia Ponte si trova la BAIA DI CARTAROMANA, famosa per la sua bellissima spiaggia ed i caratteristici scogli, ma soprattutto per la storia che la ricollega all'antica Aenaria, florido insediamento romano tra il I sec. a.C.e il IV sec. d.C. oggi sommerso nelle acque della baia. Su questa spiaggia si possono ammirare i caratteristici scogli neri di roccia vulcanica modellata dal mare. Inoltre essa è rinomata perchè è uno dei rari posti in cui il termalismo si manifesta nel mare, pertanto anche in pieno inverno è possibile fare bagni caldi, grazie alle conche naturali in cui si sprigionano le sorgenti calde. Non lontano, è posizionata la stupenda INSENATURA DI SAN PANCRAZIO con la grotta del Mago e la spiaggia sabbiosa. Cartaromana e S. Pancrazio sono raggiungibili sia via terra che via mare con barche taxi. Dall'altro lato del Comune sorge la collina di San Pietro, dominante il Porto, e la SPIAGGIA DEGLI INGLESI, anch' essa raggiungibile via mare e via terra, attraverso la collinetta di Sant' Alessandro, con l'omonima chiesetta ( sec. XIV ). Nelle vicinanze sono presenti sorgenti d' acqua calda nel mare ( Baia di Cafiero ). Numerose sono le passeggiate ecologiche da fare nelle verdeggianti pinete e nei parchi pubblici,oppure alla scoperta dei villaggi rurali di S. Michele, S. Antuono e Campagnano e alla ricerca del verde nelle colline di Piano Liquori, e del Montagnone.
MONUMENTI
Sono da visitare: L' ACQUEDOTTO denominato "I Pilastri" costruito nel XVII. IL MUSEO DI ARMI MEDIEVALI: Si trova nel Castello Aragonese, si tratta di una accurata esposizione d'armi medievali del 1800, attrezzi di tortura e di esecuzione capitale dall'800 al 1850. Un viaggio di 1000 anni di storia. IL MUSEO DEL MARE: è stato allestito all'interno del Palazzo dell'orologio, ad Ischia Ponte, dove sono esposti al pubblico oggetti e reperti museali. LA TORRE DI MICHELANGELO che, simbolo di Ischia insieme al Castello, si erge maestosa, di fronte allo stesso Castello, immersa in un immenso prato verde, a pochi metri dai famosissimi "Scogli di S.Anna". La torre di Guevara, comunemente detta di Michelangelo o di S. Anna, e' una casa edificata su quel tratto della costa orientale dell'isola d'Ischia, interamente fortificato da Alfonso d'Aragona a partire dal 1433 quando, con un provvedimento organico, il sovrano predispose e sollecit?, per una maggior difesa dell'isolotto, anche l'edificazione di torri lungo i tratti di costa adiacenti. Per tale motivo venne costruita una casa-fortezza, di cui sono stati proprietari, fino agli inizi dell'800, i Guevara, duchi di Bovino, da cui il nome.
IL CASTELLO ARAGONESE
Il Castello Aragonese sorge su un isolotto di roccia trachitica. Raggiunge un'altezza di 113 mt. sopra il livello del mare e presenta una superficie di circa 56.000 mq. Esso dista circa 200 mt. da Ischia Ponte, collegato anticamente da un ponte di legno, che fu trasformato nel 1440 in cemento, da Alfonso I d'Aragona. L'isolotto su cui si trova il Castello deriva da una eruzione sinattica avvenuta oltre 300.000 anni fa. Alcuni storici sostengono che la prima fortezza vi sia stata costruita nel 474 a. C. dal greco siracusano Gerone I giunto in aiuto dei Cumani nella guerra contro gli Etruschi, al quale si dovrebbe la denominazione di "castrum Gironis". La visita al Castello consente un suggestivo viaggio nella natura, nell'arte e soprattutto nella storia, poich? su questo "scoglio", amb?to per la sua posizione strategica, sono passate le varie dominazioni che si sono succedute nella storia d'Italia e del Regno di Napoli: dai Romani ai barbari (Visigoti, Vandali, Ostrogoti), dagli Arabi ai Normanni, dagli Svevi agli Angioni agli Aragonesi, fino ad arrivare ai Borboni. Al Castello si accede attraverso una strada scavata nella roccia e voluta da Alfonso I d'Aragona intorno al 1447, essa presenta delle feritoie in alto per il passaggio della luce e dell'aria, ma che consentivano in tempo di guerra il lancio di pietre e di olio bollente sugli invasori. Fino ad allora l'accesso era costituito da una scala esterna, di cui si pu? ancora intravedere qualche rudere dal mare, dal lato che affaccia su Vivara. Oggi, fortunatamente, ? possibile raggiungere il castello anche con un comodo ascensore. Nel 1441 Alfonso d'Aragona ricostru? il vecchio maschio d'et? angioina, congiunse l'isolotto all'isola maggiore con un ponte artificiale e fece costruire mura e fortificazioni, dentro le quali quasi tutto il popolo d'Ischia trov? rifugio e protezione contro le incursioni dei pirati. Il periodo di massimo splendore per il Castello si ebbe alla fine del XVI secolo quando la rocca ospitava 1892 famiglie, oltre il Convento delle Clarisse, l'Abbazia dei Basiliani di Grecia, il Vescovo col Capitolo ed il Seminario, il Principe con la guarnigione. Vi erano 13 chiese, di cui 7 parrocchie. Verso il 1750, cessato il pericolo dei pirati, la gente cerc? pi? comoda dimora nei vari comuni dell'isola d'Ischia alla ricerca di nuova terra da coltivare e per curare meglio l'attivit? della pesca. Nel 1809 gli Inglesi assediarono la rocca, tenuta dai Francesi, e la cannoneggiarono fino a distruggerla quasi completamente. Nel 1823 Ferdinando I, re di Napoli, mand? via gli ultimi 30 abitanti e ridusse il Castello a luogo di pena per gli ergastolani. Nel 1851 lo adib? a prigione politica per quegli uomini che si erano opposti al potere dei Borboni. Nel 1860, con l'arrivo di Garibaldi a Napoli, il carcere politico fu soppresso e Ischia si un? al Regno d'Italia. L'8 Giugno 1912 l'Amministrazione del Demanio, con trattativa privata, mise in vendita all'asta il Castello Aragonese: da quel momento la rocca ? nelle mani di privati che ne curano i restauri e la gestione. Anche se sono trascorsi oltre cinque secoli, la presenza del dominio aragonese ? ancora presente in maniera evidente in molte parti dell'isola a partire, naturalmente, dal Castello Aragonese. Sul Castello possiamo visitare: LA CATTEDRALE Tale costruzione ? costituita da due piani, quali la chiesa e la cripta. Al suo fianco si erge la torre campanile e l'ex palazzo vescovile. La chiesa risale al Medioevo e fu ristrutturata diverse volte fino alla metà del '700. All'interno della cripta sono presenti affreschi attribuibili alla scuola di Giotto. Nella cattedrale il giorno 27 dicembre del 1509 venne celebrato il matrimonio tra Vittoria Colonna e Ferrante D'Avalos. Ricca di monumenti, cadde completamente nel 1809 sotto le cannonate della flotta inglese. CHIESA DI S.PIETRO A PANTANIELLO La chiesa fu edificata per volere di Dionisio Basso nel 1547. Egli volle ricostruire sul Castello l'originaria chiesa paleocristiana, che era situata sulla collinetta del porto, per preservarla dalle incursioni saracene. La chiesa è di forma esagonale, costruita in blocchi di piperno, ed il progetto probabilmente venne ricavato da un disegno del Vignola, un famoso architetto del rinascimento italiano CHIESA DELLA IMMACOLATA E CONVENTO DELLE CLARISSE DELLA CONSOLAZIONE Il convento, adiacente alla chiesetta, fu costruito nel 1576 da Beatrice dell Quadra. Esso venne chiamato "della consolazione" poichè la fondatrice, con la morte del marito, cercava consolazione nella preghiera e nel silenzio della clausura. Nei piani interrati del convento c'? il cimitero delle monache,i cui cadaveri non venivano interrati ma lasciati vestiti su scanni in pietra con foro centrale, per la raccolta dei resti organici in decomposizione. Qui ogni giorno si recavano le monache per pregare e meditare sulla morte. IL MASCHIO (non visitabile) Situato nella parte pi? alta dell'isola, fu costruito dagli Angioini, e rifatto in seguito dagli Aragonesi. Di forma Quadrangolare, costituito da quattro torri. Fu occupato da Alfonso I d'Aragona, da Ferdinando II d'Aragona fuggito da Napoli dopo che fu occupata da Carlo VIII, re di Francia nel 1495. Nel 1823 venne adibito a carcere dal governo Borbonico. BAGNO PENALE Edificato dai Borboni nel 1799, per rinchiudere gli oppositori politici, costituiva insieme al Maschio il bagno penale. L'edificio è composto da cameroni dove venivano ammassati tutti i prigionieri, e da un cortile scoperto di forma quadrangolare, nel mezzo del quale era posta una forca per le esecuzioni. Numerosi patrioti napoletani del 1848 furono rinchiusi in quelle prigioni, a loro in particolare era riservato un singolare tipo di tortura, venivano immersi in vasche di acqua e lordura, e inoltre erano costretti a rimanere nei loro escrementi per intere giornate. Da qui il nome "Bagno Penale". Con l'unità d'Italia e la cacciata dei Borboni, i prigionieri politici furono liberati. Nel 1874 l'isolotto and? sotto il controllo della direzione generale delle carceri, e nel 1890, la prigione fu definitivamente chiusa.
TERME
L'isola d'Ischia è situata nel golfo di Napoli, ed insieme a Capri, Procida e Vivara formano le isole partenopee, tra cui Ischia è la maggiore. L'isola d'Ischia è costituita da sei comuni: Ischia, Barano, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio e Serrara Fontana. Ischia è conosciuta nel mondo per i suoi stabilimenti termali e per le caratteristiche delle sue acque. Infatti, dalle sorgenti termali sgorgano acque minerali con diverse peculiarità che permettono di curare varie patologie come: malattie reumatiche, traumatologiche, vascolari, endocrinologiche, nervose, ginecologiche, ormonali, otorinolaringoiatriche e dermatologiche. Nei vari stabilimenti termali vengono praticati tutti i tipi di terapie: idropinica, bagni, fanghi, inalazioni, humages, massaggi estetici e terapeutici, idromassaggi, irrigazioni, docce, saune, stufe, grotte essudatorie, sabbiature, elioterapia. Ad Ischia durante tutto l'anno è possibile abbinare ad una vacanza di relax i benefici delle cure termali attraverso i massaggi ed i fanghi rigeneranti soggiornando nei diversi hotel presenti sul territorio.
PALAZZO MALCOVATI
La frazione di Ischia Ponte custodisce ancora oggi tutte le tracce di uno splendido passato. Lungo una breve strada si affacciano vari palazzi signorili, appartenenti alle nobili famiglie ischitane che anticamente le abitavano. Alcune di queste strutture non sono in ottime condizioni, pero' basta entrare negli ampi cortili per osservare negli archi, nelle scale, nei giardini etc.. lo splendido passato. Tra questi palazzi va mensionato il palazzo dello Scuopolo, oggi chiamato Malcovati, il quale possiede due entrate: una dal mare ed una dal paese. Il nome Scuopolo vuol dire scoglio, poiche' la parte piu' antica del palazzo e' costituita da una torre difensiva fatta costruire nel Cinquecento.
LO SCUOPOLO
La frazione di Ischia Ponte mostra ancora oggi le tracce di uno splendido passato. Lungo una breve stradina si affacciano diversi palazzi signorili, appartenenti alle nobili famiglie ischitane che anticamente vi abitavano. Alcune di queste strutture sono in pessime condizioni, pero' basta fare ingresso negli ampi cortili per osservare splendide volte, archi etc. Tra tutti bisogna mensionare il palazzo dello "Scuopolo", oggi chiamato Malcovati; il quale possiede una entrata dal mare ed una dalla strada. Il nome Scuopolo vuol dire scoglio, poiche' la parte piu' interna del palazzo e' costituita da una torre difensiva eretta su un grande scoglio, fatta costruire nel Cinquecento dal governatore spagnolo Orazio Tuttavilla. Al palazzo dello Scuopolo si poggia, creando un unico corpo, un altro palazzo di proprieta' degli eredi di Francesco Buonocore.

 

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