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Ischia Ponte e Ischia PortoIschia porto frenetica e mondana Ischia Ponte ricca di testimonianza storiche e Campagnano con le sue sopravvivenze contadine sono i principali nuclei del comune di Ischia sul versante nord - est dell isola tre località e poca distanza l una dall altra tre diversi modi di vivere e di rapportarsi con il turismo. Ischia porto con lo scalo marittimo le spiagge a ridosso dell abitato e i numerosi alberghi nel centro urbano vive a contatto di gomito col turista e replica modelli di vita cittadina Ischia Ponte non ha rinunciato invece alle sue tradizioni e conserva intatta l' atmosfera di antico borgo marinaro. Infine la collinare Campagnano dallo splendido panorama sul castello e tappa obbligata per chi vuole inerpicarsi per i sentieri che conducono Via Roma e il suo prolungamento Corso Vittoria Colonna sono probabilmente le strade piu frequentate dell isola. Qui si concentrano ritrovi alla moda negozi eleganti boutiques la zona e perfetta per chi vuole fare dello shopping senza badare a spese o semplicemente lasciarsi trascinare in uno struscio senza fine. E per continuare la serata il copione dell esploratore contemporaneo prevede la conquista di un tavolo in uno qualsiasi dei ristorantini stipati lungo la banchina orientale del porto la cosiddetta Riva Destra un ritiro di passaggio obbligato prima di tirare l alba al Blue Jane all Harem o al Valentino i piu in voga tra i locali notturni della zona. Mondanit? a parte non mancano ad Ischia Porto edifici civili e religiosi di un certo interesse. Di fronte al porto c e la chiesa di santa Maria di Portosalvo (1856) voluta da Ferdinano II di Borbone continuando a sinistra si incontrano le antiche terme comunali (1845) poi in piazza Antica Reggia l ex Palazzo Reale dei Borbone. Sul lato orientale del porto spicca il rosso pompeiano dell?edificio che ospita il Benthos un laboratorio per lo studio dell ambinte marino. Sul corso Vittoria Colonna si trovano la chiesa di San Pietro (1781) dalla facciata barocca e la chiesetta di San Girolamo edificata nel posto dove si fermo nel 1302 la colata di lava dell Arso. Proseguendo o percorrendo la parallela Via Sogliuzzo si arriva a Ischia Ponte l antico borgo di Celsa centro storico e cuore dell isclanita il luogo dove immergersi davvero nella cultura locale. Dopo aver visitato il Castello il Museo del Mare e i luoghi di Culto soprattutto nel tardo pomeriggio o la sera quando il borgo acquista tutta la sua magia vale la pena girovagare per i vicoli che si insinuano tra le vecchi case dei pescatori nelle botteghe e quando si e stanchi sedersi all aperto ai tavolini di uno dei numerosi locali della zona caffe enoteche pizzerie ristoranti quest ultimi tra i piu apprezzati dell isola per una cucina marinara molto legata alla tradizione. Oltre al Castello Ischia Ponte conserva diversi edifici di grande valore storico e simbolico. Il piu interessante tra questi e la cattedrale di Santa Maria della Scala la cui fondazione risale al secolo XIII demolita nel 600 ricostruita nel 700 e piu volte modificata oggi si presenta notevolmente arricchita di elementi barocchi. All interno si custodiscono tra lm altro alcune tale di Giacinto Diana e soprattutto uno splendido crocifisso ligneo scultore del XIV secolo. Quasi di fronte la cattedrale, meritano una visita anche la chiesa dello Spirito Santo, risalente al 500 e rimaneggiata nel 600, e l adiacente Confraternita di Santa Maria di Costantinopoli ( 1626 ) che conserva affreschi con episodi del Vecchio e Nuovo Testamento. A pochi metri il settecentesco Palazzo dell Orologio separa la strada principale da Via Giovanni da Procida ? il salotto culturale del borgo ? un vicolo fiancheggiato da secolari edifici, recentemente riqualificato grazie alla spinta di una nuova generazione di imprenditori e di intellettuali. Nel breve tratto di strada si succedono, il Museo del Mare, la chiesa editrice Imagaenaria che ha sede nell omonima fornitissima libreria, specializzata tra l'altro in rare pubblicazioni su Ischia e con una discreta collezione di stampe antiche, la galleria d arte Ielasi, che dedica particolare attenzione alla fotografia e ai maestri del fumetto, e la bottega di un antiquadro esperto restauratore del legno. Via Giovanni da Procida, termina in uno slargo è spesso utilizzato per esposizione all aperto e piccoli spettacoli musicali che attraverso Piazza delle Alghe, dalla bellissima balconata sul mare, e un paio di violetti sfocia sul Piazzale Aragonese, anticamera del Castello.
La Visita al Castello Aragonese Ischia PonteIl Castello d Ischia, che si erge su un isolotto, unito alla terraferma da un ismo artificiale lungo circa 220 metri, e aperto al pubblico tutti i giorni, tranne un breve periodo in inverno, dalla nove del mattino fino alle all imbrunire. Tra i luoghi fruibili, sono di particolare interesse, a levante: la chiesa di San Pietro a Pantaniello ( 1547 ), le prigioni borboniche, il Terrazzo degli ulivi con un panorama spettacolare, il Sentiero del sole dalla ricca vegetazione mediterranea e la chiesa della Madonna della Liberta ( XIII secolo ). Nell itinerario di ponente si visita la chiesa dell Immacolata ( 1737 ), il Convento di Santa Maria della Consolazione ( 1575 ) con il sottostante cimitero è un piccolo ambiente nel quale i cadaveri delle monache si decomponevano su appositi sedili di pietra circondati da scolatoi - i resti dell antica cattedrale dell Assunta ( secolo XIV ) ela cripta della stessa. Nella foto: Una macabra ricostruzione del Cimitero delle Clarisse.
Hotel Casamicciola TermeUna piacevole litoranea una fila di case affacciate sul mare i bar con i tavolini nella piazza sulla marina scampoli di spiagge a pochi passi dalla strada uno sguardo frettoloso attribuirebbe a Casamicciola Terme l atmosfera tipica di un luogo di villeggiatura per famiglile. Non meno riduttiva e la connotazione di culla del termalismo che la cittadina esibisce con orgoglio tuttavia non ha bisogna dimenticare che se la pratica salutare dei bagni termali ha origine antica nell isola d Ischia e stata Casamicciola a muovere i primi passi verso il moderno termalismo. Il primo stabilimento pubblico e addirittura degli inizi del Seicento e nella seconda meta dell Ottocento in localit? Bagni gli alberghi con strutture idroterapiche erano gia numerosi e tra i piu frequenti d Europa merito soprattutto della famosa sorgente di Gurgitiello dove dando credito ad una lettera del 1875 di Luigi Settembrini facevano a le pugna per tuffarsi in una pozza di quell acqua che nella estate era guardata da gentarmi. Il terremoto del 1883 ha stravolto profondamente l impianto urbano originario di Casamicciola che presenta cinque agglomerati due lungo il tratto costiero Perrone a la Marina molto vivaci e particolarmente frequentati dei villeggianti e tre in collina Gran Sentinella Bagni e Maio con una grossa concentrazione di alberghi e impianti termali. Prima del disastro che ha praticamente cancellato quanto presisteva invece il centro balneare di oggi era altro che una appendice litoranea degli abitati posti sulle alture e Piazza Bagni con il suo fiume sotterraneo di acqua termo - minerale era il luogo piu animato del paese punto do ritrovo della gente del luogo e dei visitatori. Il paese e in prevalenza moderno e non ha antichità da mostrare degni di citazione sono comunque sulla Marina il pio Monte della Misericordia un grande edificio della fine del sec XIX ( ex stabilimento termale ora in stato di abbandono ) e la chiesa della Madonna del Buon Consiglio antistante il porto e promossa dalla devozione dei marinai. Piu all interno sono invece la chiesa dell Immacolata e la chiesa di santa Maria Maddalena in entrambi i casi si tratta di edifici ricostruiti in sostituzione di quelli distrutti dal terremoto. Se Casamicciola non ha riserva molte soddisfazioni a chi e interessato agli edifici storici e invece un ottima meta per chi ama passeggiare. Per apprezzarla davvero bisogna quindi almeno per una giornata voltare le spalle al mare e alle terme e inoltrarsi verso l interno percorrere i ripidi tornanti che conducono nel bosco della Maddalena nei profumi delle resine e del sottobosco su tutta la costa settentrionale dell isola. La contiguità alla trafficatissiama strada che costeggia il paese rende meno pittoreschi i tre arenili di Casamicciola in corrispondenza dell eliporto della piazza principale e del convento dei Passionisti. Proseguendo in direzione Ischia Porto si possono raggiungere invece attraverso una rapida stradina il piu isolato Bagnitiello ma il tratto di spiaggia libera e davvero esigua e in località mezzocammino il parco termale del Castiglione completamente immerso nel verde e con dieci piscine di cui otto termali.
Ischia Ponte - Il CastelloDa Ischia Ponte, percorrendo via Sbronzano, una gradinata nel tratto iniziale addossata alla Confraternita di Santa Maria di Costantinopoli, si puo raggiungere la Torre Guevara situata sulla costa orientale dell isola e in stretta relazione con il Castello che ha di fronte. L edificio, fatto costruire alla fine del 400 da Francesco de Guevara duca di Bovino, pur soddisfacendo raffinate esigenze abitative, era destinato ad espletare funzioni di difesa della costa. Nell uso locale la torre, oggi centro di mostre e manifestazioni culturali, e detta di Michelangelo, per un presunto soggiorno dell artista, finalizzato ad amoreggiamenti con Vittoria Colonna, il fatto naturalmente e privo di fondamenta. Ischia e soprattutto una stazione balneare e, come tale, non delude le aspettative della maggior parte dei suoi visitatori: stendersi sulla spiaggia, prendere il sole, fare il bagno. Una serie di traverse congiunge il Lido d Ischia, un arenile adatto alle famiglie con bambini, alle centrali Via Roma e Corsa Vittoria Colonna ( situate entrambi nel comune di Ischia Porto ). Poco piu avanti in direzione, Ischia Ponte, si trova la spiaggia della Mandria, con una bella visuale del Castello, In splendida posizione, sempre con il castello in primo piano, ma dal lato opposto, e la bai di Cartaromana, con i Giardini Eden. A ponente del porto e, infine, la spiaggia degli inglesi raggiungibile percorrendo un ripido sentiero lungo la collina di Sant Alessandro. Il pomeriggio del 26 agosto parte dal Castello un corteo in costumi d epoca, organizzato dagli abitanti del borgo di Sant Alessandro, che ripercorrono la storia dell isola d Ischia dai primi colonizzatori greci fino all unita d Italia.
Hotel Lacco AmenoAffacciata sul versante nord occidentale e raccolta in un fazzoletto di terra, Lacco Ameno, il piu piccolo comune dell isola d Ischia, e straordinaria bellezza paesaggistica; negli anni Sessanta del XX secolo, grazie alle lussuose strutture alberghiere fatte costruire dall editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli, era diventata un palcoscenico internazionale, meta turistica preferita dalla ricca borghesia e da personaggi del mondo dello spettacolo. Oggi il paese ha quasi perso quell atmosfera frivola e mondana che lo caratterizzava ma, con due musei archeologi e il recupero di Villa Arbusto, ha aggiunto un valore culturale alla gia elevata offerta turistica. La suggestiva marina, lungo la quale Lacco Ameno si distende, e probabilmente uno dei luoghi piu gradevoli e animati di tutta l isola d Ischia e i villeggianti si trovano la sera a passeggiare per Via Roma, Corso Angelo Rizzoli e in Piazza Santa Restituta dove si raggruppano negozi, bar, ristoranti: un gelato, una leggera brezza marina, uno sguardo alle vetrine e un altro al Fungo, la vera icona del paese, un masso di tufo, che si eleva per circa dieci metri in mezzo al mare, modellato dall erosione marina nella caratteristica forma da cui prende il nome. Nel medesimo tratto di strada s incontra quando d interessante c e a Lacco Ameno dal punto di vista monumentale e artistico. Sul Corso Rizzoli, confusa tra le case contigue, rischia di passare inosservata la movimentata facciata barocca della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Pochi minuti di cammino e si raggiunge la basilica di Santa Restituta, nell omonima piazza. La chiesa custodisce un Gloria della Trinita di Alfonso Di Spigna e un modesto ciclo di dipinti sulla storia della santa africana di un pittore dell Ottocento. Da un cortile esterno si accede alla cripta dove e allestito un piccolo museo con i numerosi reperti di eta ellenistica e romana trovati dal parroco don Pietro Monti. Gli scavi condotti sotto la chiesa hanno addirittura evidenziato un tempio che si estende per piu di quaranta metri sotto la piazza, i ruderi di un officina di fabbro e quelli di un pistrinum ( mulino ), oltre ad un locale adibito ai bagni, riscaldato da una sorgente sottostante. Il museo e completato da una raccolta di fossili ( ossa neolitiche e conchiglie ). Dal lato opposta della piazza, percorrendo pochi metri in salita, si arriva a Villa Arbusto, dove, nell edificio principale, ha sede il Museo Archeologico di Pithecusae che raccoglie i reperti piu significativi rinvenuti ad Ischia grazie agi scavi condotti da Giorgio Buchner. Il materiale esposto, in un percorso cronologico che si snoda nelle nove sale del museo anche se naturalmente privilegia la storia dell isola d Ischia dai primi insediamenti preistorici fino all eta romana.
Le Torri di IschiaDalla seconda meta del 400 e per tutto il secolo successivo, le scorrerie di pirati turchi e tunisini misero a dura prova la vita degli abitanti dell isola d Ischia, pertanto, quando, nel 1563, un ordinanza della Regia Corte di Napoli prescrisse l approntamento di torri marittime a difesa dei litorali, gli ischitani ( abitanti di Ischia ), si erano gia dotati di complessi dispositivi difensivi. Prova ne sono, sia il nome di alcune località Pietra del Turco, Guardiola, Sentinella, Bastia che riecheggia l originaria funzione, punto d avvistamento o nascondiglio, che le stesse avevano e sia le numerose torri disseminate sul territorio, nate per iniziativa privata e preesistenti al decreto regio. Tra quelle rimaste in piedi, o dove e possibile individuarne i resti, ricordiamo, a Ischia Ponte, le torri Guevara e Tuttavilla; le torri, tutte aragonesi, di Testaccio, Lacco Ameno e Sant Angelo; e, confuse nel tessuto urbano di Forio, oltre al Torrione, le torri Costantina, Quattrocchi, Milone e Casa Catalano, piu distanti dal borgo sono invece il Torone, la Torre Nacera e quelle di Baiola e del Cierco.
Spiagge di ForioGli scogli degli innamorati in prossimita di Cava dell isola. Lungo il litorale di Forio si alternano spiagge, piccole baie, scogliere, alcune molto frequentate, altre solitarie, tutte luoghi ideali per fare il bagno e, favorite da una felice posizione a ponente, prendere il sole fino alle ultime luci del giorno. Da nord a sud, s incontrano la selvaggia scogliera di Punta Caruso, le famigliari spiagge di San Francesco e di Chiaia, la piu altrnativa Cava dell isola e la bellissima spiaggia di Citara che ospita i Giardini Poseidon, un parco termale con numerose piscine. Infine, in localita Panza, di faticoso accesso ma almeno una volta vale la pena andarci sono la baia di Sorgeto e l isolatissima Scannella. Tra i numerosi villaggi periferica di Forio, Panza e quello che ha la maggiore consistenza abitativa e autonomia e vivacita tali da poter essere considerato quasi un comune a parte. Notevoli strutture alberghiere innestate alla perfezione in un ambiente connotato da persistenze contadine e da semplice vita di paese, fanno di questo centro un luogo molto amato da chi nella vacanza cerca soprattutto tranquillita. Nella zona, di grande tradizione vinicola, sono da visitare le cantine settecentesche Pietratorcia, con il punto di degustazione, e lo stabilimento della D Ambra Vini con l annesso Museo del contadino. Il territorio di Forio e il piu esteso dell isola d Ischia e, come si e visto, molte delle attrattive turistiche, sono lontane dal centro, anche se facilmente raggiungibili in autobus. A Zaro, una delle localita piu belle dell isola d Ischia, e situato il giardino La Mortella ricavato da una pietraia di roccia vulcanica e realizzato da Susana Walton con la collaborazione di Ruselli Page, uno dei piu grandi architetti paesaggistici del Novecento. Il giardino, che merita senz altro l eccellenza per lo stato di manutenzione e la qualita dei servizi, contiene su un area di 16.000 mq oltre ottocento specie di piante rare. Lasciata La Mortella, in dieci minuti a piedi si raggiunge La Colombaia, la villa che fu la residenza estiva di Luchino Visconti, recentemente aperta al pubblico e sede di manifestazioni culturali soprattutto attinenti al cinema e al teatro.
Serrara Fontana e Sant' AngeloUn territorio di grande integrita naturale e lontano dei clamori delle spiagge orizzonti che spaziano sul mare fino a comprendere tutta l isola e una incantevole appendice marina di forte richiamo turistico sono le carte in gioco di Serrara Fontana. Il comune presenta una serie di agglomerati Fontana serrara Noja Calmiera Ciglio Succhivo disposti su stretti ripiani lungo le falde del monte Epomeo e si estende verso il mare con Cava Grado e il villaggio di Sant Angelo estrema propaggine meridionale dell isola. A parte la chiesa di Santa Maria del Carmine dei primi del seicento e il settecentesco Palazzo Iacono entrambi a Serrara le contrade alte non presentano edifici civili e religiosi particolarmente stimolati dal punto di vista architettonico. L interesse turistico pertanto si esaurisce in una passeggiata nel panoramico bosco della Falanga e nell escursione sul monte Epomeo tappe obbligatorie per coloro che amano la natura. La vetta dell Epomeo e raggiungibile da vari punti dell isola tuttavia il percorso abbastanza facile e ben segnato tra cespugli e tufi verdi consiglia di iniziare l ascesa da Fontana. Alla fine del sentiero si trova il complesso rupestre di San Nicola un antico luogo romitaggio interamente modificato dall attuale destinazione a ristorante. Dalla sommita dell eremo la vista si apre su un panorama mozzafiato con le altre creste del monte in primo piano e il mare che incornicia l isola fino a spingersi sulla dorsale appenninica della penisola italiana. Colori mediterranei casette addossate l una all altra viuzze animate fino a notte inoltrata e un promontorio che si eleva nel mare a pochi metri dal borgo rendono immediatamente riconoscibile Sant Angelo. Il centro gravita intorno alla piazzetta affacciate su due baie di singolare bellezza e con bar ristoranti e botteghe che si spingono quasi in riva al mare. Ripide vie e scalini consentono di raggiungere la parte alta del paese dove in posizione suggestiva si staglia la chiesa di san Michele. Percorrendo una stradina in una decina di minuti si arriva alle Fumarole una zona di grande energia termica contigua alla spiaggia dei Maroniti sul versante orientale di Sant Angelo. Qui si concentrano importanti strutture termali tra le quali i Giardini Aphrodite - Apollon e soprattutto le terme di Cavascura scavate nella viva pietra di una valle e alimentate da sorgive calde che sgorgono dalla roccia alla temperatura di quasi cento gradi.
Barano e I Maronti
Il comune di Barano affacciato sul mare come una conca ha colline ricoperte di vigneti e molte frazioni sparse su un territorio di vaste dimensioni. Dalla primavera al tardo autunno decine di migliaia di turisti si riversano sulla spiaggia dei Maroniti ma e all interno a torto trascurato dai visitatori dell isola che si coglie l anima piu autentica del paese Testaccio con la bella chiesa di San Giorgio Candiano con i suoi vicoli medievali Buonopane con l antica sorgente di Nitrodi e la tradizionale danza della Ndreazzata lo Schiappone sviluppatosi intorno al piccolo santuario della Madonna di Montevergine Fiaiano con una magnifica pineta e infine la stassa Barano con il campanile della chiesa di San Sebastiano a svettare ai margini di una balconata a mare. Malgrado l innegabile seduzione delle sue colline e dei suoi panorami il successo turistico di Barano e dovuto alla spiaggia dei Maroniti la piu lunga dell isola uno specchio d acqua verde e blu definito as est da Punta della Signore e ad ovest dal promontorio di Sant Angelo. La spiaggia raggiungibile da Testaccio percorrendo una serie di tornanti per le sue dimensioni e per la qualit? della sabbia calda e medicamentosa in alcuni punti e uno dei siti isolani piu ricercati per la balneazione. Sul margine occidentale dei Maronti sfocia in mare la sorgente dell Olmitello la cui acqua buona anche da bere e non solo per il bagno e particolarmente diuretica.
Mare d' ischiaGran Parte del mare che circonda l isola d Ischia diventera parco marino protetto con il nome di Regno di Nettuno. Il Regno di Nettuno e stato oggetto di studio e ricerca da parte della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli che ha rilevato quali sono le zone di interesse che hanno i requisiti per essere protette. La Posidonia. Gran parte del mare che circonda l isola soprattutto dal porto d Ischia alla Scarrupata e colonizzata da quest alga che presenta foglie nastriformi unite in gruppi da 5 a 10. Poiche i fiori ed i frutti sono molto rari essa si produce per mezzo degli stoloni cioe per mezzo di lunghi rami da cui si dipartono delle radici. Le piante di Posidonia da origine a praterie sottomarine ricche di vite animale. Le foglie infatti ospitano batteri alghe incostranti idrozoi briozoi che sono il cibo di polpi seppie gamberi e pesci. La differenza tra Poseidonia e una qualsiasi alga marina che e la poseidonia essendo una pianta e provvista di radici. E fondamentale per la sopravvivenza dell ecosistema del mare ischitana ed e studiata dagli scienziati del laboratorio del Benthos della stazione Dohrn.
Delfini ad IschiaDal 1991, volontari e studenti hanno partecipato alle campagne di raccolta dati in mare a bordo del veliero laboratorio di StudioMare, contribuendo alla conoscenza attuale sulla distribuzione e l ecologia di questi animali nelle acque della splendida isola d Ischia. L associazione Delphils – Meditarranean Dolphin Conservation e dedicata alla salvaguardia dei cetacei in Italia attraverso l educazione e la ricerca e alla conservazione delle comunita di cetacei dell isola d Ischia, ed ha come priorita la salvaguardia del delfino comune, specie a rischio di estinzione nel Mediterraneo. Ischia Sottomarina. Per chi ama le immersioni un piccolo paradiso sottomarino straordinario ricco di vita si trova tra il Castello e l isolotto di Vivara. Si tratta delle formiche, un a grande massa rocciosa sommersa ricca di stupende grotte ed archi naturali che si staglia su un fondo sabbioso intorno ai 18 mt. In alcuni punti e ad appena 4 mt. Da non dimenticare il corallo nero scoperto dal giornalista subacqueo Franco Savastano nelle profondita antistanti l isolotto di Sant Angelo. Infiniti altri percorsi sono individuabili seguendo i naturali confini della secca che in alcuni punti si protende a raggiera come in maniere grosse dita di un mano. |