La deliziosa cittadina sorge in una bella posizione a piu' di 700 metri di altezza sulle pendici di un promontorio, punta del Soccorso, che protende lungo la costa occidentale dell' isola al termine di quell'insenatura che, partendo da capo Caruso, si distende ad arco lungo la spiaggia della chiaia. Forio è divenuta un centro popoloso e molto apprezzato come località turistica. La sua fama e legata a diversi fattori, primo fra tutti i pregevoli valori ambientali del territorio in cui è insediata: la cittadina infatti offre, accanto alla bellezza del mare e delle sue spiagge, anche la tranquillità e la quiete della collina. Oltre che come stazione climatica è anche molto apprezzata come stazione termale: famosissimo è il suo Parco Termale Poseidon. La sua notorietà è anche dovuta alla produzione dell' ottimo vino Epomeo, frutto delle coltivazioni che sono ampiamente diffuse sulle pendici assai fertili del monte omonimo. Qualche studioso a tale proposito avanza l' ipotesi che il toponimo di Forio sia derivato dal latino " ferax ", cioè fertile, in riferimento alla feracità del suolo. Il territorio su cui sorge la cittadina fu abitato fin dalla preisotria. E' certo che fu centro importante in epoca romana tanto che l' attuale zona di Citara ( l' origine del nome Citarea ) fu particolarmente apprezzata e frequentata per le sue acque termali. la cittadina è particolarmente amata da scrittori e pittori che qui hanno lascitato diverse testimonianze. Forio presenta un ambiente quanto mai vario ed interessante. la cittadina, accanto ad un nucleo piu' antico presenta ancora un centro storico fortemente caratterizzato e ricco di torri di difesa e di chiese si è ampliata alla periferia con moderni insediamenti residenziali. Contemporanemente ha sviluppato ottime e funzionali attrezzature per venire in contro alla crescente richiesta turitica. La parte che si estende lungo la costa offre un alternarsi di insenature, di spiagge ed angoli di grande suggestone. Una particolarità di Forio è il cosiddetto " raggio verde ": si tratta di un eccezionale fenomeno ottico che si osserva generalmente dal piazzale del Santuario della Madonna del Soccorso. Esso si verifica soprattutto in primavera ed estate ma non sempre al momento del tramonto ed è quindi legato a particolari condizioni di illuminazione ed anche atmosferiche: quando il sole lambisce l' orizzonte marino dalle acque si spriggionava un singolare e suggestivo raggio verde che sembra collegare il tratto di mare compreso tra il litorale occidentale di Ischia e la lontana costa del golfo di Gaeta. Tra le tanti Torri, sono ben 12 costruite a difesa della città e del circondario al tempo delle scorrerie che si abbattevano frequentemente sulla cittadina, spicca il TORRIONE, cioè una grossa costruzione cilindrica realizzata sul finire del XV secolo. Essa domina il nucleo cittadino e la costa dall'alto di una terrazza. Sfruttata nel tempo anche come carcere, essa è oggi l' emblema di Forio ed ospita attualmente un Museo che raccoglie le opere di Giovanni Maltese. Molte ed interessanti sono le Chiese di Forio. La chiesa di Santa Maria di Loreto sorge nel centro cittadino Ha origini trecentesche ma è stata piu' volte rimaneggiata soprattutto nel 600 e 700 cosi' da assumere prevalentemente forme barocche. La facciata si presenta affiancata da due campanili. l' interno, a tre navate, conservaalcuni lavori di pregio: altre alla bella decorazione a marmi policromi che interessa anche l'altrare ed il pulpito, si ammira il soffitto a cassettoni nei cui riquardri si trovano dipinti di Cesare Calise. Lungo le navate si trovano altre opere dello stesso Calise ed altre dello Spiga. Annesso alla chiesa è un ambiente barocco: L' Oratorio dell' Assunta che accoglie diversi dipinti di Galante. La chiesa di San Vito, pur avendo origini antichissime, si presenta completamente ristrutturata. Gli ultimi interventi risalgono al XIX secolo. Al suo interno si trovano diversi dipinti seicenteschi di Cesare Calise, un dipinto raffigurante " San Vito " del pittore ischitano Spiga ed una pregevole statua in argento dedicata al Santo e realizzata nel 700 su disegno del Sammartino. Deliziosa e suggestiva è le chiesa di Santa MAria del Soccorso: essa sorge su un terrazzamento in prossimità del mare e si impone all' attenzione con la sua semplicità e le sue bianchi pareti. La struttura denuncia diversi momenti costruttivi, infatti l' edificio religioso sorse nel 500 e venne ampliato in fasi successive fino a tutto il 700. Molto gradevole è la facciata sulla cui bianca parete spicca il grande portale architravato realizzato nella scura pietra lavica ricavata dal territorio, il profondo oculo circolare e lo splendito insieme delle colorate maioliche che rivestono i muretti che delimitano l' amipia scalinata. L' interno presenta una sola navataed un gran numero di ex - voto ( spesso costruiti da modellini di velieri ) che sono l' ormeggio dei marinai per le grazie ricevute dalla Madonna in occasione dei tanti pericoli corsi in mare. Il Santuario conserva inoltre, nella cappella del Crocifisso, una Croce di legno probabilmente risalente al XII secolo. Essa, trasportata dalle onde del mare in tempesta, venne ritrovata sulla spiaggia di Forio nel XVI secolo proprio ai piedi della chiesa. Un'altra chiesa interessante è la chiesa di San Francesco. Realizzata nella seconda metà del XVII secolo, mostra forme barocche e, al suo interno, conserva opere di Luca Giordano, dell Spiga ed anche un pregevole coro ligneo. alla chiesa è annesso un monastero. Dintorni di Forio: Nella parte settendrionale di Forio si allungano due spiagge: quella della chiaia e quella di Montevergine che giunge fino a capo Caruso e quella di San Francesco situata nelle vicinanze del porto. A meridione invece si distende il litorale di Citara che giunge fino all' estrmo limite meridionale dell' isola cioè fino alla Punta Imperatore. Quest' ultima è paricolarmente ricca di sorgenti termali e presenta diversi stabilimenti sorti appositamente per lo sfruttamento delle acque. Essa è anche paesaggisticamente molto gradevole poichè presenta un susseguirsi di scogliere che rendono molto vario il paesaggio. In questa zona si trovano anche i Giardini di Poseidon realizzati intorno all' omonimo Stabilimento termale che sfrutta ben 12 sorgenti. Si tratta di un vasto coplesso attrezzato turisticamente con tutti i servizi per rendere confortevole il soggiorno e le cure termali. Esso è corredato di piscine, di spazi ricreativi, di angoli tranquilli e rillasanti immersi nel verde. Inoltre la spiaggia contigua è ampiamente attrezzata per permettere anche un gradevole soggiorno balneare. Il tutto immerso in un paesaggio incantevole ed in un vasto complesso realizzato con giardini ed aiuole dove campeggiano alberi ed arbusti di ogni tipo. Piu' a meridione rispetto alla spiaggia di Citara si trova la spiaggia di Agnone lungo la quale si trovano sorgenti di acqua. Escursione di grande interessa paesaggistico è quella al Monte Epomeo. L' itinerario tocca il piccolo agglomerario di Santa Maria del Monte: un pugno di case in pietra raccolto intorno alla piccola chiesa omonima, anch'essa realizzata completamente in pietra. In questo edificio religioso ogni anno si celebra una festa semplice e sentita che richiama un gran numero di pellegrini. Prosegue poi immerso in una natura splendida e ricca di spunti paesaggistici notevoli e di lussureggiante vegetazione fino a Falanga che rappresenta il luogo di un antico cratere attualmente ricoperto di boschi. Nelle vicinanza si travano il piccolo Agglomerato di Monterone e le Terme Castaldi utilizzate per la cura delle malattie articolari e per le infiammazioni dell'apparato respiratorio e ginecologico.

 

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