BARANO D' ISCHIA
Il Comune di Barano è ubicato su di una collina a sud ovest dell'isola d'Ischia. Circondato da vigneti e frutteti è indicato per escursioni eno-gastronomiche alla ricerca dei gusti tipici: il vino prelibato e la cucina locale. Esso è costituito dalle frazioni di Testaccio, Piedimonte, Fiaiano, Schiappone e Buonopane.
SORGENTI
SORGENTE OLMITELLO Un'altra sorgente raggiungibile dalla spiaggia dei Maronti è la Cava di Olmitello, accessibile tutto l'anno e l'ingresso è libero. Olmitello è il naturale prolungamento costiero della sorgente curativa di Nitrodi ( situata nella frazione di Buonopane ). Il sentiero per raggiungere la sorgente, scavato nei secoli dal correre delle acque, si snoda in una gola fra chiare fiancate di tufo. SORGENTE NITRODI Buonopane è conosciuta per la "ndrezzata", antico ballo di tradizione popolare, e per la possibilità di fare passeggiate sui monti a piedi o a cavallo. Inoltre, sul versante meridionale di Buonopane sgorga dalla roccia la sorgente Nitrodi, frequentata fin dai tempi dei Romani per le proprietà curative delle sue acque, particolarmente adatte per le malattie cutanee. Le sorgenti di Nitrodi e Olmitello hanno una particolarità rispetto alle altre. Si tratta, infatti, di sorgenti che sgorgano a temperatura ambiente dotate di una leggera mineralizzazione: la "Nitrodi" è al limite fra le acque "oligo-minerali" e le "medio-minerali"; la "Olmitello" è leggermente piu' mineralizzata. Antichissima la tradizione curativa della "Nitrodi", risalente, addirittura, al periodo greco dell'Isola (VIII a.C.). Questa tradizione curativa è stata sempre cosi' tenace, nel corso dei secoli, da superare anche i periodi nei quali, quasi ovunque, le Cure Termali erano praticamente scomparse nell'uso delle popolazioni. Proprio per la loro "leggerezza", le acque di Barano vengono usate non solo per bagno, ma anche per bibita. Infatti queste acque vengono impiegate sia in Dermatologia, nel trattamento delle piaghe torpide da varici, sia in gastro-enterologia e nei trattamenti diuretici degli uricemici, calcolotici renali, ecc.
I MARONTI
Al Testaccio troviamo la spiaggia dei Maronti, l'unica spiaggia del Comune di Barano e la pi? estesa dell'isola. Il litorale dei Maronti è il principale polo turistico e termale; esso è costituito da una splendida baia naturale lunga due chilometri, ricca di spiagge e di angoli suggestivi. Il suo nome deriva dal greco e fu tradotto poi in latino con il termine "quatior" che significa "spiaggia tranquilla". Essa è caratterizzata da un'ampia baia e circondata alle sue spalle da uno scorcio panoramico che si svolge in balze e costoni, dove verdeggia la macchia mediterranea. Nello scarso spazio pianeggiante, a ridosso dei costoni, sono situati alberghi e ristoranti in grado di soddisfare ogni esigenza degli ospiti. Su questa spiaggia sbarcarono nel 1500, e chissà quante altre volte, pirati levantini che seminarono morte e distruzione nei casali dell'isola, portando via migliaia di prigionieri da vendere come schiavi. Oggi, fortunatamente, resta la bellezza della spiaggia e il brillio diffuso della baia, sulla quale dondolano barche da diporto. Per arricchire il fascino del paesaggio sboccano sulla spiaggia le aperture buie delle cave che si possono risalire in cerca di emozioni. In una di queste cave si trova la pi? potente sorgente di acque termali dell'isola: la Sorgente della Cava Scura. Resterete sorpresi quando vi accorgerete che dai fianchi della collina è stato ricavato nel vivo tufo un bagno termale all'aperto. Le vasche sono sistemate tra le acque terapeutiche che vi offrono un confortevole bagno ed erano apprezzate dagli antichi romani per le applicazioni di fango termale e bagni termali.
MONUMENTI
TORRE MEDIEVALE DI TESTACCIO La torre è situata nella frazione di Testaccio, nella zona periferica, in prossimità di una traversa della strada che conduce alla chiesa di S. Giorgio. Essa fu costruita alla fine del XV sec., durante la dominazione degli Aragonesi nel meridione, insieme a una serie di roccaforti (es. a S. Angelo, a Forio, ecc.) che comunicavano tra loro. La torre di Testaccio attraverso segnali con fumo e fuoco di notte aveva la funzione di avvistamento e rifugio degli abitanti dell'antico casale di Testaccio. La Torre era dotata di cisterna e forno, per poter permettere al popolo di resistere alla fame provocata dagli assedi saraceni. Fu successivamente utilizzata come dimora dal locale barone. Per lungo tempo abbandonata, solo negli ultimi anni è stata restaurata e riaperta al pubblico. Da vedere infine anche la piazzetta di Barano, che è il cuore di tutte le attività, sede di due chiese: San Sebastiano e San Rocco. Su di un lato della piazza si scorgono i palazzi del 1700 e del 1800. Infine la chiesa di San Giovanni Battista, una delle piu' antiche dell'isola (1400) con una tela risalente alla scuola del Caravaggio.
FIAIANO
La frazione di Fiaiano si trova in posizione molto tranquilla e al tempo stesso centrale. Infatti attraverso una stradina di 3 km, percorribile a piedi in 20 minuti circa, è possibile giungere al Porto di Ischia e percorrendone un'altra ugualmente di circa 3 km, raggiungiamo Casamicciola. Fiaiano è rinomata per la sua pineta lussureggiante; nella pineta Monte Rotaro vi sono ottime possibilità di passeggio, trekking, jogging, mountain bike e possibilità di raggiungere da lì il Monte Epomeo (punto più alto dell'isola).

 

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