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E' uno dei comuni d' Ischia ed una delle località piu' belle ed apprezzate dell'isola sia come stazione balneare che termale. Barano si colloca in una stupenda posizione sulle alture che si affacciano lungo la costa meridionale, ai confini della spiaggia di Maronti ed in prossimità del capo Grosso. Il litorale è un susseguirsi affascinante di baie, di scogliere e di articolazioni. Il clima è spendido perchè mitigato dal mare e dalle colline. Barano ed i suoi dintorni sono stati frequentati fin dall' epoca romana perchè le sue sorgenti termali erano ricercate per la cura delle malettie articolari. la sua fama si protrasse per tutto il Medio Evo e raggiunse il sua acme nel XVIII e XIX secolo, come testimoniano la maggior parte degli edifici riferibili a quell' epoca. Il nucleo abitato si incentra sulla piazza di San Rocco ove si eleva la chiesa di San Rocco, dalla semplice e lineare architettura ed affacciata su uno scorcio panoramico quando mai suggestivo che si allarga fino a capo Grosso ed a Sant' Angelo. Sulla stessa piazza è la chiesa di San Sebastiano di chiare forme barocche. Ad essa un tempo era annesso un Convento. Le Terme di Barano: Nel territorio di Barano si trovano due importanti sorgenti d'acqua: la sorgente di Nitrodi e quella di Olmitello. La prima si trova in località Buonopane e prende il nome dalle ninfe protettrici delle acque. L' altra gravita sulla spiaggia di Maronti e sul comune di Serrara Fontana. Dintorni: I paesini nei dintorni di Barano sono tutti incantevoli ed interessanti: Piedimonte, Buonopane ( tipico agglomerato di impianto medioevale ), Matarace ( caratterizzato da un nucleo di piccole case ), Testaccio sono inseriti in uno splendodo paesaggio ricco di valori ambientali e di panoramici meravigliosi. Grazioso è particolarmente il nucleo di Testaccio, piccolo agglomerato di case abbarbicato sui rilievi del monte Cotto, un tempo comune dell' isola, oggi invece frazione della vicina Barano, che conserva ancora un piacevole nucleo storico incentrato sulla chiesa di Santa Maria delle Grazie e su una graziosa piazzetta. Nel paese si trova anche una torre quattrocentesca. Altre passeggiate portano chiesetta della Madonna di Montevergine ed al monte Vezzi. Stupenda è l' escursione che conduce alla " scarrupata ", cioè all' altra scogliera che si trova tra punta San Pancrazio e capo Grosso: è uno spettacolo davvero entusiasmante ed indimenticabile che offre la visione di una costa rocciosa che precipita in mare con le sue superbe ed orride pareti. Il settore dell' isola che costituisce il versante orientale è contrassegnato da un litorale molto articolato, spesso alto e roccioso, frastagliato e dominato da una serie di piccoli e grandi promontori. Mancano pertanto i paesini costieri. Lungo la strada che collega Barano ad Ischia Ponte si trovano le località di Sant' Antuono e di Campagnano. Quest' ultima in particolare costituisce un grazioso agglomerato posto in splendida posizione che permette di abbracciare un largo tratto di mare che giunge fino alle costa campane ed al golfo di Napoli. Altri minuscoli centri sono sparsi sui rilievi anche verso le costa. Le coste di Ischia - Giro dell' isola in Barca: E' sicuramente un' esperienza tra le piu' affascinanti e suggestive poichè permette di scoprire tratti costieri che non è possibile ammirare durante il percorso interno. Inoltre il viaggio offre l' occasione di abbracciare sotto una diversa prospettiva, la conformazione generale dell'isola ed anche la sua tormentata orografia determinata dalle eruzioni vulcaniche e dalle colate che si sono succedute attraverso il tempo. Il periplo di Ischia offre infine l' opportunità di apprezzare piu' da vicino le straordinaria bellezza dei suoi litorali, il variare incessante del suo profilo costiero e soprattutto di venire in contatto con lo splendido mare, con i suoi colori smaglianti e con la limpidezza delle sue acque. Partendo da Ischia Porto e procedendo verso oriente si costeggia le punta Molina formatasi in seguito alla colata dell' Arso, quindi la spiaggia dei Pescatori e si ammira la mole dell'isolotto con il Castello unito alla terraferma dal ponte Aragonese. Oltre questo si apre un' insenatura dove si trova la spiaggia di cartaromana. In mezzo al mare emergono gli scogli di Sant' Anna e, piu' a sud, la punta della Pisciazza. Il tratto di costa che conclude il lato meridionale dell'isola si presenta alta, rocciosa e segnata dalla sporgenza di punta del Lume, punta Parata, Centro Remi, punta del Bordo, punta della Cannuccia e infine Punta San Pancrazio. Vi si aprono diverse grotte. Il versante meridionale di Ischia ha inizio dalla punta San Pancrazio e prosegue alto e dirupato per qualche chilometro fin oltre capo Grosso: questa fascia costiera è comunemente conosciuta come la " scarrupata di Barano " perchè posta in corrispondenza della cittadina omonima. Da questo promontorio , dopo un altro tratto di scogliera precipiti, la costa si allunga nella spiaggia dei Maronti ( 1,7 km ) ricca di fumarole e sulla quale convergono i valloni che scendono dai retrostanti rilievi del monte Epomeo. Al termine di questa striscia sabbiosa si protende sul mare, suggestivo e pittoresco, il promontorio di Sant' Angelo d' Ischia culminante nella punta Sant' Angelo. Esso chiude ad oriente una prfonda insenatura che giunge, in parte bassa e sabbiosa, in parte alta e rocciosa, fino alla punta del Chiarito. Il litorale ora si fa alto e profondamente articolato. Fino all' estrema punta meridionale di capo Imperatore è un susseguirsi di pareti precipiti testimonianaza delle colate laviche scese dai cretai soprastanti, di profonde rientranze e promontori: capo Negro, punta del Pilaro, la zona delle Chianare di Spadera con una serie di scogli rocciosi, quella detta la Scarrapa e quella della nave ( difronte a quest' ultima si trova lo scoglio monimo ). Sulla funta Imperatore si trova il faro. Da qui ha inizio il litorale occidantale di Ischia. Dapprima la costa è altra e ripida, poi si abbassa nella lunga e sinuosa spiaggia di Citara per poi rialzarsi piu' dolcemente in corrispondenza della Punta del Soccorso e della località di Forio. Superato il promontorio il litorale si fa di nuovo basso e sabbioso aprendosi nella lunga spiaggia di Chiaia e nella successiva spiaggia di San Francesco che giunge a lambire le propaggini del Monte Caruso. Questo, con la sua forma arrotontata rappresenta il punto di congiunzione tra il litorale accidentale e quello settendrionale. Qui la costa è generalmente piu' alta e scopre nude pareti rocciose. E' poi movimentata da sporgenze e brevi rientranze: si trovano in siccessione Punta Carso, Punta Spaccarello, Punta Cornacchia. A questo punto, compreso tra la punta Cornacchia e le propagaggini del montre Vico con l' omoloma punta, si apre la deliziosa insenatura della Baia di San Montano. Siamo ormai a lacco Ameno, posta in splendida posizione e contraddistinta dal caratteristico scoglio a forma di fungo. Lungo il litorale piuttosto basso si allungano poi le case si Casamicciola Terme. Poco oltre è la modesta Punta della Scrofa, la spiaggia degli Inglesi ed infine vediamo aprirsi nel mare il bacino di Ischia Porto che è stato anche il punto di partenza del giro dell' isola. |